I Fumetti della Resistenza

Copertina
16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

Prima pagina

 

Il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell'ordine repubblicano ha accolto con soddisfazione il comunicato emesso nella giornata di mercoledì 13 marzo dalla Prefettura di Milano nel quale si ribadisce che "non sarà consentita alcuna manifestazione" che abbia "carattere commemorativo o rievocativo" del centenario della fondazione dei fasci di combattimento a Milano. 

Ci auguriamo che in tal modo sia impedito il concerto neofascista preannunciato da tempo da CasaPound che dovrebbe svolgersi in una struttura privata e il “pellegrinaggio”, confermatoci dalla Questura di Milano per la mattina di sabato 23 marzo 2019,  di reduci della Repubblica di Salò alla cripta degli squadristi fatta erigere, nel cimitero Monumentale, da Mussolini nel 1925, dopo l'omicidio di Giacomo Matteotti.
Nel ribadire che devono essere assolutamente impedite manifestazioni “commemorative” del tragico anniversario della nascita del fascismo, confermiamo la mobilitazione antifascista per il mattino di sabato 23 marzo alle ore 9,30 al Cimitero Monumentale, davanti al Monumento al Deportato, che dovrà essere grande, unitaria, pacifica  e partecipata, chiamando a questo importante appuntamento tutti coloro che si richiamano ai valori democratici e antifascisti contenuti nella nostra Carta Costituzionale. 

Nel corso del pomeriggio del 23 marzo confluiremo, alle ore 14,30,  in piazza San Sepolcro, dove si svolgerà un interessante incontro organizzato dal Comune di Milano e dagli istituti storici, sulla nascita dei fasci di combattimento a Milano. 

 

Roberto Cenati – Presidente Comitato Permanente Antifascista

 

 

Il 23 marzo a Milano numerose organizzazioni neofasciste si preparano a celebrare la nascita dei fasci di combattimento.
Oltre al preannunciato concerto nazi-rock di CasaPound, è prevista una manifestazione in via San Damiano, dove aveva sede il quotidiano socialista “Avanti!”, presa d'assalto e incendiata da un gruppo di fascisti e arditi il 15 aprile 1919. Infine, sempre il 23 marzo, al Cimitero Monumentale ci sarà un omaggio alla cripta degli squadristi fatta erigere da Mussolini nel 1925.
Abbiamo chiesto al Prefetto e al Questore di Milano di vietare queste oltraggiose manifestazioni neofasciste "commemorative " di un periodo nefasto, della storia del nostro Paese e non solo di essa.
Le celebrazioni e l'esaltazione del tragico centenario della nascita dei fasci di combattimento devono essere vietate.
Milano e l'intero nostro Paese non possono accettare questo gravissimo sfregio alla democrazia e alla memoria di coloro che hanno combattuto per la libertà di tutti noi.

Tra le iniziative da noi per il momento programmate per sabato 23 marzo che proporremo al Comitato Permanente Antifascista nella riunione di giovedì 14 marzo, abbiamo deciso di promuovere una manifestazione al Cimitero Monumentale, che ospita il Monumento al Deportato e il Cimitero Ebraico, per rendere omaggio a tutti coloro che sono stati vittime della persecuzione nazifascista.
L'appuntamento è alle ore 10,30 all'ingresso del Cimitero Monumentale.
Nel corso del pomeriggio del 23 marzo confluiremo in piazza San Sepolcro, dove si svolgerà un interessante incontro organizzato dal Comune di Milano e dagli istituti storici, sulla nascita di fasci di combattimento a Milano.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

 

COMUNICATO DEL PRESIDENTE DELL'ANPI PROVINCIALE DI MILANO ROBERTO CENATI

Il 23 marzo a Milano numerose organizzazioni neofasciste si preparano a celebrare la nascita dei fasci di combattimento.
Oltre al preannunciato concerto nazi-rock di CasaPound, è prevista una manifestazione  in via San Damiano, dove aveva sede il quotidiano socialista “Avanti!”, presa d'assalto e incendiata da un gruppo di fascisti e arditi il 15 aprile 1919.
La sera di quel 15 aprile 1919 Filippo Tommaso Marinetti, nella sede de “Il Popolo d'Italia”, consegnò a Mussolini, come una sorte di trofeo di guerra, l'insegna divelta all'ingresso dell' “Avanti!”.
Infine, sempre il 23 marzo, al Cimitero Monumentale ci sarà un omaggio alla cripta degli squadristi fatta erigere da Mussolini nel 1925..Nel giro di poche settimane, tra il 23 marzo prossimo e il 15 aprile, Milano rischia di diventare teatro di manifestazioni “commemorative” e di esaltazione del nascente squadrismo fascista.

Ci rivolgiamo al Sindaco di Milano perchè faccia ancora una volta sentire la voce della nostra città, capitale della Resistenza, che anche nei momenti più bui della repressione fascista seppe resistere.

Chiediamo al Prefetto e al Questore di Milano di vietare queste oltraggiose manifestazioni neofasciste "commemorative " di un periodo nefasto, della storia del  nostro Paese e non solo di essa.. La Costituzione repubblicana consente la più ampia libertà di espressione, di pensiero, di parola, ma non l'apologia del fascismo, condannata dalle leggi Scelba e Mancino.

La nostra Carta costituzionale è profondamente antifascista. 
L'onorevole Aldo Moro, in un suo bellissimo intervento all'Assemblea Costituente del 13 marzo 1947, così rispondeva all'onorevole Lucifero che in sede di sottocommissione aveva espresso il desiderio che la nuova “Costituzione italiana fosse una “costituzione afascista”: “Non possiamo fare una costituzione afascista – osservava Aldo Moro - cioè non possiamo prescindere da quello che è stato nel nostro Paese un movimento storico, il fascismo, il quale nella sua negatività ha travolto per anni le coscienze e le istituzioni. Non possiamo dimenticare quello che è stato, perchè questa Costituzione oggi emerge da quella resistenza, da quella lotta, da quella negazione, per le quali ci siamo trovati insieme sul fronte della Resistenza e ora ci troviamo insieme per questo impegno di affermazione dei valori supremi della dignità umana e della vita sociale”.

Le celebrazioni e l'esaltazione del tragico centenario della nascita dei fasci di combattimento devono essere vietate.
Milano e l'intero nostro Paese non possono accettare questo gravissimo sfregio alla democrazia e alla memoria di coloro che hanno combattuto per la libertà di tutti noi.

Roberto Cenati
Presidente Anpi Provinciale di Milano

 

 

Fausto ScarpatoEra nato a Genova il 7 ottobre 1930.
Ha studiato al Liceo Classico Colombo di Genova ottenendo il diploma nel 1949 e nel 1953 si è laureato in giurisprudenza sempre a Genova.
Ha lavorato a Milano in varie società del Gruppo Montedison, dove viveva.
Dopo la pensione, si è rimesso a studiare e nel 1995 è nominato Giudice di Pace. Ha terminato per età nel 2005. Gli piaceva leggere, pescare e frequento vari corsi all'Umanitaria.
Sempre attivo in politica, uomo di pace fedele ai valori della democrazia e della libertà, ha militato nel Partito Repubblicano (PRI). Aderì ai Democratici di Sinistra (DS) e poi nel Partito Democratico (DS), ricoprendo importanti incarichi nel direttivo del Circolo "Fiorella Ghilardotti" di Porta Venezia - Municipio 3 di Milano.
Era iscritto alla sezione dell'ANPI Monforte Porta Venezia "Poldo Gasparotto" e nell'ultima assemblea annuale è stato riconfermato nel direttivo della sezione.
Era profondamente antifascista e con spirito critico analizzava lucidamente la realtà italiana contemporanea ed il risorgere delle ideologie nazi-fasciste in Italia ed in Europa.
Durante l'ultima assemblea della nostra sezione ANPI evidenziò l'importante ruolo che, durante la Resistenza dopo l'8 settembre del 1943, ebbero i Militari Italiani (IMI) che preferirono essere internati nei campi di concentramento nazisti - furono circa 650.000 - piuttosto che aderire alla Repubblica Sociale Italiana di Hitler e Mussolini ed, inoltre, ricordò l'eccidio di Cefalonia perpetrato dai tedeschi.
L'estremo saluto avrà luogo domani venerdì 15 marzo alle ore 11,00 nella chiesa San Giovanni in Laterano in piazza Bernini - Milano.
Ciao uomo di pace.

Vincenzi Scuotto
Presidente sezione ANPI Monforte Porta Venezia "Poldo Gasparotto"

Messaggio del Presidente dell'ANPI Provinciale di Milano

Carissimi,

esprimo il mio personale cordoglio e quello di tutta l'Anpi Provinciale di

Milano per la scomparsa di Fausto che, nel corso degli anni, ho avuto modo

di apprezzare per le sue doti di intelligenza e di equilibrio.

Mancherà tanto a tutti noi, all'Anpi per il suo impegno e la sua passione.

Ai familiari e a tutti coloro che l'hanno conosciuto un affettuoso

abbraccio.

Roberto Cenati
Presidente Anpi Provinciale di Milano