I Fumetti della Resistenza

Copertina
16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

Prima pagina

Dal settembre/ottobre 1943 all’aprile 1945 i nazisti, in collaborazione con la polizia della Repubblica Sociale Italiana di Salò, istituirono e gestirono, nell’Italia occupata, quattro campi di smistamento rispettivamente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo), Grosseto, Fossoli (Modena) e Bolzano. Da questi campi gli italiani rastrellati ed arrestati a vario titolo venivano poi avviati ai Lager tedeschi, disseminati in Europa.
Dopo l’occupazione nazista del 1943 i territori della Venezia Giulia vennero incorporati nell’Adriatisches Kustenland e fu creato a Trieste, nella Risiera di San Sabba, un vero e proprio campo di sterminio dotato di forno crematorio dove furono assassinate più di 5.000 persone.

 


Mappa dei campi di concentramento in Italia

Risiera di San Sabba L'unico campo di sterminio nazista in Italia, dove furono uccisi e bruciati nei forni crematori circa 5.000 persone
Fossoli  Il campo di concentramento, in provincia di Modena, dal quale partirono molti convogli per la Germania e la Polonia
Bolzano Il campo di transito di Bolzano e i campi satellite dal quale, dopo la chiusura di Fossoli, partirono i convogli della morte
Borgo San Dalmazzo Il campo semidimenticato in provincia di Cuneo
Grosseto Un campo scoperto di recente

(A cura di Ettore Vittorini)

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Novembre 2011 00:37)