I Fumetti della Resistenza

Copertina
16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

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GIUSTIZIA E LIBERTÀGIUSTIZIA E LIBERTÀ
Giustizia e Libertà è una brigata partigiana che nasce dall’omonimo movimento politico, fondato nel 1929 da Carlo Rosselli, assassinato nel 1937 in Francia su mandato fascista. Piccoli per numero i “giellini” giocano un grande ruolo politico nel CLN attraverso il nuovo Partito d’Azione, fondato a gennaio del 1943, da cui proviene anche Ferruccio Parri, comandante militare unico della Resistenza e primo presidente del Consiglio dell’Italia liberata.

 

 

 

 

1944, 8 SETTEMBRE/23 OTTOBRE - VAL D’OSSOLA1944, 8 SETTEMBRE/23 OTTOBRE - VAL D’OSSOLA -
La Repubblica partigiana della val d’Ossola viene proclamata quando i partigiani garibaldini, autonomi e monarchici del CLN riescono a cacciare da Domodossola i repubblichini. Più breve di analoghe esperienze della Resistenza, la Repubblica viene sconfitta a ottobre da una spedizione di 14mila uomini. In quelle settimane le Brigate azzurre monarchiche portano una bandiera a fondo azzurro. La Repubblica come tale aveva una bandiera con i colori delle brigate a fasce orizzontali azzurra, rossa e verde.

 

 

1944, 9 GIUGNO - MILANO1944, 9 GIUGNO - MILANO -
Il Corpo Volontari della Libertà coordina dal giugno 1944 l’azione militare dei partigiani, come il Comitato di Liberazione Nazionale fa per quella politica. Sottoposto formalmente a un generale dell’esercito, il CVL sul terreno è affidato ai vicecomandanti Ferruccio Parri per il Partito d’Azione, Luigi Longo per il Partito Comunista oltre a Giovanni Battista Stucchi per i socialisti, Enrico Mattei per i democristiani e Mario Argenton per i liberali. Come anche il CLN, usa un Tricolore con la propria sigla al posto dello stemma sabaudo.

 

 

 

 

1943/1945 - ALTA ITALIA1943/1945 - ALTA ITALIA -
Le Brigate Fiamme Verdi, composte in gran parte da cattolici, sono attive nella zona di Brescia dall’inverno 1943/1944. Una omonima formazione viene fondata anche a Reggio Emilia da don Domenico Orlandini e ha fra i suoi dirigenti politici Giuseppe Dossetti, presidente del CLN provinciale sul finire della guerra e poi deputato alla Costituente.

 

 

 

 

1944/1945 - MONTE SAN PIETRO1944/1945 - MONTE SAN PIETRO -
Le Brigate Garibaldi, nelle quali è inquadrato il grosso della militanza partigiana comunista, usano come simbolo l’eroe del Risorgimento, la stella e il tricolore. La 63ma Brigata viene costituita nella zona a ovest di Bologna accorpando varie formazioni, fra le quali quella di Monte San Pietro comandata da Corrado Masetti, il cui nome di battaglia è Bolero. Dopo la morte di Masetti in uno scontro a fuoco a Casteldebole, il 30 ottobre 1944, la Brigata prende il suo nome.


 

1944, MAGGIO/GIUGNO - REGGIO EMILIA1944, MAGGIO/GIUGNO - REGGIO EMILIA -
Questo distaccamento, comandato da Sintoni e parte della 144ma Brigata garibaldina, opera nel reggiano e prende il nome dai fratelli di Campegine, fucilati il 28 dicembre 1943. La sua bandiera porta la stella rossa dei garibaldini e i segni neri dei suoi componenti catturati il 17 novembre 1944 a Legoreccio durante un rastrellamento: 19 vengono fucilati sul posto, i capi a Ciano dopo la tortura. Nella bandiera sono ricordati in file di sette per evocare il numero dei fratelli Cervi uccisi.

 

 

 

 

(fonte: Corriere della Sera)